lunedì 12 ottobre 2015

Stop olio di palma adesso: solidarietà a Sumatra

Comunicato - Stop olio di palma adesso: solidarietà a Sumatra

Mentre l’RSPO continua a vendere notizie fuorvianti su certificazioni e olio di palma cosiddetto “sostenibile” (che in realtà non esiste) Earth Riot, Antispecist* Libertar* Ferrara e singol* attivist* sono sces* in piazza domenica 11 ottobre per diffondere, ancora una volta, informazione pulita, non falsata da interessi economici e commerciali.

Sumatra brucia ora. Non possiamo aspettare il 2020, il cambiamento deve avvenire al più presto, attraverso l’informazione e la presa di coscienza da parte dei consumatori, non certo attraverso “certificazioni”, che non sono altro che iniziative commerciali di pura immagine.
Maggiori informazioni nel comunicato ufficiale che segue:

Le foreste di Sumatra e della regione del Kalimantan (Borneo indonesiano) bruciano ininterrottamente ormai da un mese. Solo in questo periodo sono 10.000 gli incendi registrati, appiccati per ottenere nuove aree da colonizzare a monocolture di palme da olio. Questa pratica è molto utilizzata dalle multinazionali che producono olio di palma, una procedura che si ripete anche due volte all'anno pur di mantenere gli standard produttivi. Standard produttivi che sono determinati da un consumatore non esente da colpe, che per disinformazione o disinteresse ogni giorno acquista prodotti che contengono questa sostanza, senza magari leggere l'etichetta né domandarsi cosa si celi dietro questo mercato. La produzione di olio di palma che, ricordiamo, viene impiegato nell'industria alimentare, nei prodotti per l'igiene personale e la cura della casa e nel settore dei falsi biocarburanti, ogni anno mette in ginocchio le foreste indonesiane, sudamericane e africane, causando la morte degli animali che abitano questi luoghi, l'assassinio di chi cerca di opporsi a questa devastazione, l'oppressione dei popoli che risiedono nelle zone colpite. Oltre all'enorme perdita di biodiversità vegetale e animale in una zona del Pianeta che ospita specie come orango, tigri, elefanti e rinoceronti già di per se a rischio di estinzione, i fumi che si alzano dagli incendi stanno provocando l'intossicazione delle popolazioni della zona e non solo. Oltre 300.000 indonesiani si sono ammalati recentemente a causa di questi fumi, e nella provincia di Riau sono scattate le operazioni di evacuazione di donne e bambini, ma l'emergenza non riguarda solo queste zone. Gli incendi sono talmente intensi e continui che una coltre di fumo giallo ha avvolto anche Singapore, un fenomeno definito haze, facendo registrare picchi di inquinamento mai raggiunti prima: il livello di PSI (una scala che descrive la presenza nell'atmosfera delle sostanze chimiche maggiormente pericolose per la salute) ha toccato quota 341. Una situazione inaccettabile, che denunciamo ormai da tre anni attraverso la campagna StopOdP e che riteniamo debba essere percepita come un problema di responsabilità sociale da parte del consumatore, perché se questo mercato continua ad esistere, se le multinazionali proseguono con la produzione di olio di palma speculando sulla salute ambientale è solo perché ancora oggi esiste una domanda.
Per tutte queste ragioni e nel tentativo di sensibilizzare e responsabilizzare il consumatore riguardo questo problema, domenica 11 ottobre Earth Riot, Antispecist* Libertar* Ferrara e singol* attivist* hanno dato vita a un flashmob di protesta, puntando i riflettori su alcune delle multinazionali che finanziano direttamente il mercato dell'olio di palma. Nestlé, una delle principali corporation a fare largo utilizzo di questa sostanza nei propri prodotti.

McDonald's, tra i maggiori devastatori dell'ambiente anche attraverso l'industria di carne e derivati animali, membro dell'RSPO e che utilizza olio di palma anche per friggere. 

Coop, azienda che, al contrario di quanto dichiara da tempo, non ha affatto eliminato l'olio di palma dai prodotti a marchio, e basta fare un giro tra gli scaffali di un qualsiasi supermercato per accorgersene.


Un'iniziativa che speriamo altri gruppi vogliano riproporre in altre città, che vuole esprimere solidarietà a chi la devastazione causata dal mercato dell'olio di palma la subisce ogni giorno, e in ricordo di tutte quelle vittime vegetali, animali e umane che hanno perso la vita affinché un barattolo di Nutella, un qualsiasi prodotto Ferrero, una merendina Mulino Bianco, una barretta, Mars, Loacker, Kellogg's, Nestlé etc. potessero essere prodotte.

Volantino disponibile sul sito di Earth Riot http://earthriot.org/
Ma è doveroso ricordare che, al contrario di quanto sostenuto da numerose multinazionali del biologico e non, così come dal Wwf che da anni aiuta queste corporazioni a mascherare i crimini provocati dalla produzione di olio di palma, non esiste un mercato sostenibile di questa sostanza. L'RSPO infatti, fondato nel 2004, non è altro che un'autocertificazione, un organo di facciata creato appositamente dalle multinazionali del settore nel tentativo di mascherare i crimini già citati, nascondendoli dietro un finto alone di sostenibilità. I controllati che si fanno da controllori, un sistema marcio sino al midollo.
Questo è un appello che lanciamo direttamente al consumatore: il mercato dell'olio di palma va fermato subito, e questo può avvenire solo attraverso una maggiore attenzione nelle scelte quotidiane. L'acquisto di ogni singolo prodotto è come un voto; sceglierlo significa dare il proprio benestare ai crimini che quella determinata multinazionale conduce, diventandone a vostra volta complici. Prendete posizione, mandate il vostro personale messaggio al mercato, siate parte del cambiamento e tutt* insieme facciamo crollare la produzione di olio di palma, per la salute della Terra e la libertà degli animali e dei popoli colpiti.
Stop Olio di Palma Adesso!
Dedichiamo questa iniziativa alle vittime di Ankara e a tutt* coloro che lottano per un mondo libero da conflitti e dalla cultura del dominio dell'uomo sulla natura, dell'uomo sugli animali, dell'uomo su altri uomini.

giovedì 24 settembre 2015

APPELLO PER IL CORTEO NAZIONALE CONTRO IL FESTIVAL DEL CIRCO DI LATINA

APPELLO PER IL CORTEO NAZIONALE CONTRO IL FESTIVAL DEL CIRCO DI LATINA - SABATO 17 OTTOBRE 2015


Antispect* Libertar* Ferrara parteciperà al Corteo Nazionale contro il Festival del Circo di Latina, organizzato da Latina Antifascista, di cui riportiamo il comunicato, a cui aderiamo totalmente:

Anche quest'anno il Festival Internazionale del Circo vuole portare a Latina il suo triste spettacolo di tortura, sadismo e sfruttamento animale.

Restare a guardare può soltanto significare relegare ancor di più in un mondo di violenza e schiavitù esseri viventi sottratti a sconfinate praterie, immensi oceani ed ogni selvaggio ambiente incontaminato.


Per questo chiamiamo a raccolta tutte le realtà antispeciste, antifasciste, libertarie ed ogni individualità affine ad unirsi ad un grande corteo nazionale per ribadire a gran voce la necessità di un Festival del Circo che veda al centro l'arte e le abilità dell'uomo, piuttosto che lo sfruttamento e la sofferenza dell'animale.

Lanciamo quindi per il 17 ottobre 2015 una giornata di lotta contro ogni forma di schiavitù e dominio, partendo da quelle esercitate sugli animali per arrivare alle sue forme più estese.

Invitiamo a diffondere il nostro appello e a partecipare alla giornata con comunicati, iniziative spontanee ed ogni tipo di contributo.

LIBERAZIONE SENZA MEDIAZIONE DI TUTT* I/LE VIVENTI!



SI RICORDA CHE NON SARANNO TOLLERATE PRESENZE E ATTEGGIAMENTI RAZZISTI, SPECISTI, FASCISTI, SESSISTI E OMOTRANSFOBICI.


- COMPAGNIA DEL LIBERO ORTO 

- COLLETTIVO SWAMP

- ANTISPECIST* LIBERTAR* LT

- FINOCCHIELLE A 90 (COLLETTIVO QUEER)

- COORDINAMENTO ANTISPECISTA

- ANTISPECIST* PRATESI.

- LIBERACTION CATANIA

- CHANGING. LA SPEZIA ANTISPECISTA!

- OLTRE LA SPECIE.

- AGRIPUNK

- COORDINAMENTO FERMARE GH

- EARTH RIOT

- SORCI VERDI, COLLETTIVO ANTISPECISTA NAPOLI

- PUGLIA ANTISPECISTA


Organizzazione pullman per il corteo:


lunedì 21 settembre 2015

#OccupyMcDonaldsTOUR – Resoconto del presidio di Ferrara del 19 settembre

#OccupyMcDonaldsTOUR – Resoconto del presidio di Ferrara del 19 settembre


Ieri, 19 settembre, si è tenuto a Ferrara il recupero della quarta tappa di #OccupyMcDonaldsTOUR prevista a maggio e annullata per maltempo.



Video dell'intervista

È bene ricordare che la campagna, ideata dal gruppo antispecista Earth Riot, nasce dalla decisione di McDonald’s Italia di inserire un panino vegano nel proprio menù entro il 2015. Siamo consapevoli del fatto che questa “svolta vegan”, in realtà, non è altro che un subdolo tentativo da parte di McDonald’s di ripulire la propria immagine, cercando di trasmettere ai consumatori un messaggio di “sostenibilità” e di “etica”, privo di ogni fondamento.


Foto di Earth Riot

Infatti McDonald’s, simbolo del consumismo e del capitalismo, come molte altre multinazionali, sfrutta animali, persone e ambiente; spreca risorse ambientali; inquina ed è causa di deforestazione.

Per questi motivi Antispecist* Libertar* Ferrara ha deciso con entusiasmo di unirsi alle realtà promotrici della campagna: Earth Riot, Azione Animalista Modena e Antispecist* Pratesi, nell’intento di portare informazione pulita e attivismo dal basso anche a Ferrara, come già fatto a Bologna, Modena, Firenze, Brescia, Rimini e Bari.


Foto di Umby Rey

L’informazione pulita e il messaggio antispecista sono stati diffusi attraverso striscioni, volantini, cartelli e magafono, grazie ad una quindicina di attivist* che, da diverse parti d’Italia, si sono unit* e sono sces* in piazza, contro ogni forma di discriminazione, dominio, schiavitù e sfruttamento.



Nel complesso il bilancio è positivo, le persone si sono mostrate interessate al problema, hanno letto volantini e cartelli, e hanno parlato con gli/le attivist*. Considerando il fatto che si tratta del primo evento organizzato dal gruppo locale Antispecist* Libertar* Ferrara, sembra ci siano le basi per iniziare un percorso antispecista nella zona di Ferrara, sarà necessario molto impegno ma, insieme, possiamo farcela.



La campagna #OccupyMcDonaldsTOUR non finisce qui: la prossima tappa è Dalmine (Bergamo), 26 settembre, dalle ore 12, come indicato nella locandina, il presidio è a cura del collettivo antispecista Ugualimpronte.


Locandina a cura di Antispecist* Pratesi

Per organizzare una tappa di #OccupyMcDonaldsTOUR è possibile contattare antispecisti.ferrara@mail.com oppure una delle altre realtà promotrici della campagna. Qui i dettagli.

Importante: le realtà promotrici della mobilitazione rifiutano e condannano ogni forma di fascismo, discriminazione e violenza.

Grazie a tutt* per aver partecipato e per aver reso possibile la realizzazione di questo bellissimo presidio.

Marika Taddia

mercoledì 13 maggio 2015

#OccupyMcDonaldsTOUR 16/5 presidio a #Ferrara

Sabato 16 maggio 2015 presidio contro McDonald's a Ferrara




Locandina a cura di Antispecist* Pratesi

Antispecist* Libertar* Ferrara vi invita al presidio informativo contro McDonald's che si terrà sabato 16 maggio, alle ore 16, in piazza Trento e Trieste a Ferrara. La manifestazione si svolge all'interno dell'iniziativa #OccupyMcDonaldsTOUR, ideata da Earth Riot, che vede altri presidi di questo tipo organizzati in varie città italiane.

Informazioni e materiali sulla campagna #OccupyMcDonalds


Foto di AANIMO dal presidio di Modena 11/4/15

Vi ricordiamo che è possible seguire Antispecist* Libertar* Ferrara su Facebook, TwitterGoogle+ e YouTube.
Per contatti: antispecisti.ferrara@mail.com

Grazie a tutt* per l'attenzione.

Marika Taddia

mercoledì 6 maggio 2015

Nasce Antispecist* Libertar* Ferrara


Il gruppo locale Antispecist* Libertar* Ferrara nasce dall'esigenza reale e urgente di diffondere il pensiero antispecista e l'informazione pulita. A fronte di: certificazioni “vegan” o “di ecosostenibilità” che sono di pura facciata; numerosi tentativi dell’industria dello sfruttamento (animale e ambientale) di approfittarsi dell’interesse verso l’alimentazione vegana per conquistare nuovi consumatori proponendo prodotti vegetali che, però, non hanno nulla di etico e di sostenibile; campagne “animaliste” palesemente speciste o volte a “miglioramenti” del “benessere” animale, che, anziché opporsi al sistema (un sistema che schiavizza, reifica, sfrutta, tortura e uccide esseri senzienti) lo supporta cercando di renderlo più accettabile alle nostre coscienze.

Nel corso della mia personale esperienza, dopo una serie di errori, ho dovuto rendermi conto del fatto che certi compromessi non sono accettabili: sulle vite di esseri senzienti e sulla difesa della terra che ci ospita non si può trattare!

Antispecist* Libertar* Ferrara propone di attivarsi in prima persona per informarsi ed informare, al fine di attuare un boicottaggio efficace dell’industria dello sfruttamento animale e ambientale.

Antispecist* Libertar* Ferrara altresì appoggia l’azione diretta volta alla liberazione e al salvataggio di animali, e al sabotaggio/danneggiamento di strutture e macchinari implicati nello sfruttamento degli animali o nella distruzione dell’ambiente, purché si abbia cura di non arrecare danno ad animali, umani e non.
Antispecist* Libertar* Ferrara non tollera razzismo, fascismo, sessismo, omofobia, transfobia, e ogni forma di discriminazione e prevaricazione.


Marika Taddia, Antispecist* Libertar* Ferrara